24.05.2010 - Chiara Ciociola
Occhi verdi, dolci, temerari, attivi, audaci, che necessitano di specchiarsi in altri per riconoscere sé stessi: sono gli occhi di Lucy (Liv Tyler). Gli altri personaggi la guardano con ammirazione, magari invidiano la sua libertà, l’ingenuità che i suoi occhi non possono fare a meno di esprimere. Quale donna non vorrebbe essere come la Lucy che ci appare in questo film? Quale ragazza, magari coetanea della protagonista, avvolta dall’aria viziata della quotidianità, non vorrebbe intraprendere lo stesso tipo d’esperienza con un punto d’arrivo che non è altro che la sua essenza? Chi, guardando il film, non si sente crescere quella adrenalina addosso che caratterizza l’attimo prima di sorridere? Forse il messaggio racchiuso dietro questo personaggio, ciò che Bertolucci cerca di far trapelare, è un insegnamento per noi altri, incapaci di apprezzare tutto quello che la vita ci offre, che non vediamo tutto ciò che ci circonda, ma solo ciò che ci conviene vedere, che puntiamo al successo e perdiamo di vista le cose per cui vale la pena vivere, per noi che scegliamo sempre la strada più facilmente percorribile e, poi, durante il percorso ci vantiamo anche di averla affrontata, noi che non ci emozioniamo più davanti a un tramonto, perché troppo indaffarati, con un cellulare che squilla in tasca, inevitabilmente incastrati in qualche sistema. In questo turbinio senza uscita la giovane Lucy si pone come un arcobaleno dopo la pioggia. Seguire il suo esempio è difficilissimo: occorre, infatti, essere coraggiosi, e il coraggio è una rara qualità. |

Stealing Beauty - Io ballo da sola
Regia: Bernardo Bertolucci
Sceneggiatura: Susan Minot, Bernardo Bertolucci
Interpreti: Liv Tyler, Sinead Cusack, Donald McCann, Jeremy Irons, Jean Marais, Joseph Fienne, Jason Flemyng, Rachel Weisz, D.W. Moffett, Stefania Sandrelli, Carlo Cecchi
Gran Bretagna/Italia/Stati Uniti, 1996
113 min
Una giovane ragazza americana di 19 anni, Lucy, viene mandata dal padre vedovo, dopo il suicidio della moglie, a stare da una coppia di amici di famiglia in una casa sulle colline senesi.
La casa è una sorta di comune che ospita un gruppo eterogeneo di artisti ed esteti, tra cui un drammaturgo inglese gravemente malato di cancro.
Lucy turberà la tranquilla vita della comunità, ma il suo soggiorno in Toscana sarà una sorta di percorso iniziatico che la trasforma da adolescente in donna, attraverso la perdita della verginità e la scoperta dell'identità del suo vero padre.
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