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Quando la musica è un'emozione...


16.07.2010 - Simone Pifferi

Una generale atmosfera rilassante ci guida, attraverso situazioni e sentimenti che ognuno di noi ha vissuto almeno una volta nella vita, verso un mondo in cui forse si è persa la voglia di fermarsi a riflettere.
Su questa linea si muove il nuovo lavoro di Andrea Chimenti, ex cantante dei Modà.
Andrea, artista poliedrico e “veterano” del panorama musicale italiano, dopo un paio di anni di intensa attività live si presenta con il suo secondo album, “Tempesta di Fiori”.

L'album, composto da dodici tracce, è nel complesso pulito e di facile ascolto. Qualità che secondo me ogni buon cantautore dovrebbe trasmettere.
Apre l'album “Era di notte”, brano dedicato alla fine di un amore. Con un ritmo molto regolare, senza la pretesa di stupirci con qualcosa di nuovo, musica e parole si rincorrono in un tempo quasi swing, dove, forse con un po' di confusione per i molti, anzi troppi, strumenti che sono presenti nelle strofe e nel ritornello, riusciamo a cogliere questo “grido” di speranza alla ricerca di un amore futuro.

            

Da prendere in considerazione è l'ottava traccia, omonima dell'album. Dove, fra smielati arpeggi di chitarra e archi che soddisferanno gli amanti delle classiche ballate pop, viene trasmesso un incoraggiamento a non aver paura della vita, ad affrontare le proprie “tempeste”, ad accertarsi per come si è, senza curarsi più di tanto del giudizio degli altri. Un tema affrontato così tante volte da sembrare logoro, ma l'accostamento di parole inconsuete, che danno vita ad espressioni originali, salva il pezzo dalla banalità sempre in agguato.

Non a caso il disco si chiude con “Lezioni pratiche di volo”, traccia che, attraverso un viaggio senza meta per lasciarsi tutto alle spalle, porta a termine e al tempo stesso lascia aperto a nuove realtà, quel percorso intrapreso a inizio album.
Da notare e lodare, come dovrebbe essere in ogni buon cd, è la breve durata delle canzoni che consente l' ascolto fluido e leggero di questo album. È raro trovare cantautori di questo genere, e non solo, con pezzi brevi e concisi. Andrea Chimenti in “Tempesta di Fiori” fa sua questa sinteticità trasmettendoci una “tempesta di emozioni” senza annoiare

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