articolo

SYLVESTER STALLONE - L'unico vero Stallone italiano


14.06.2010 - Valeria Roccella

Sly: furbo, scaltro, losco, tenace.
Senza dubbio la traduzione del suo soprannome fa capire quanto lui sia ormai anche associato a una idea di persona forte e intelligente, che aspetta per contrattaccare e fare male.
Nell'immaginario cinematografico è ormai visto come un combattente di ferro tutto d'un pezzo, un vero e proprio macho degli anni '80/'90 fatto di muscoli ma anche di buon cuore.
Tutto questo è Sylvester Gardenzio Stallone, classe di ferro anno 1946.

Attore, sceneggiatore e anche regista statunitense con origini di quel colle gioioso pugliese ereditato dal nonno omonimo, ha fatto della sua forza una miniera d'oro.
Grazie alla madre, che aprendo una palestra nel '61 lo avvicinò al mondo dello sport , il giovane Sly si crea un fisico scultoreo, che diventerà il suo biglietto di ingresso per aprire le porte di Hollywood come icona di uomo macho invincibile.
Nonostante sia poi diventato un vero e proprio sexyman per le donne dell'epoca, il nostro Sylvester prima di sfondare nel mondo del cinema ha fatto lavori che poco si addicono all'immagine di uomo ricercato: pizzaiolo, guardiano e pulitore delle gabbie dello zoo, buttafuori di locali e addirittura maschera di teatro.
Ed ecco che lo si immagina già con un coltello tra i denti che mentre pulice le gabbie dei leoni e li spaventa al grido di "Adrianaaa" portando la legge nello zoo. Ebbene sì, bisogna ammettere che il nostro divo ha fatto proprio una bella gavetta!

Pochi sanno però che i suoi esordi sono realmente da vero e proprio "stallone": la sua prima apparizione risale al 1970 in un film porno dal titolo The Party at Kitty and Stud's, dove interpreta la parte di un gigolò.
Ma è grazie a un incontro di boxe nel 1975 tra Mohammed Alì e un semisconosciuto Chuck Wepner (che dà del filo da torcere al grande campione) che viene colpito e ispirato da quest'accaduto così tanto da scrivere in tre giorni la stesura di quel film che poi gli darà la notorietà sperata cambiandogli per sempre la vita: la sceneggiatura di Rocky.


In fondo chi se ne frega se perdo questo incontro, non mi frega niente neanche se mi spacca la testa, perché l'unica cosa che voglio è resistere, nessuno è mai riuscito a resistere con Creed, se io riesco a reggere alla distanza, e se quando suona l'ultimo gong io sono ancora in piedi... se sono ancora in piedi io saprò per la prima volta in vita mia che... che non sono soltanto un bullo di periferia."
(Rocky Balboa)


Prodotto a basso costo, la pellicola diventa la sorpresa dell'anno vincendo l'Oscar nel '76 come miglior film e la miglior regia e proiettando Stallone nell'olimpo delle star hollywoodiane.
Da giovane sconosciuto italo-americano diventa così anche lui, come il suo personaggio, una notorietà nel giro di pochi mesi.
La scalata al successo diventa ancor più facile e veloce anche grazie al suo secondo fortunato personaggio del 1982, John James Rambo, ormai famoso insieme a Rocky.


Potevo ucciderli tutti, potevo uccidere anche te. In città sei tu la legge, qui sono io. Lascia perdere. Lasciami stare o scateno una guerra che non te la sogni neppure.
(Rambo)


Altre pellicole famose che hanno reso Stallone un macho della cellulosa sono senza dubbio da ricordare: Cliffhanger e Dredd (rispettivamente del 1993 e del 1995).
Purtroppo però negli ultimi anni Sly non è più riuscito a brillare come una stella di un tempo e i suoi ultimi film sono stati dei veri flop, ma sicuramente le sue scazzottate all'ultimo sangue e i suoi titoli madre sono ormai dei must indimenticabili per molte generazioni.
Il suo labbro sinistro paralizzato sin dalla nascita, simbolo ormai di un finto ghigno da vero combattente, farà comunque sempre di lui un'icona di personaggio uomo/macho che ancora oggi stenta a trovare un valido sostituto.
Chissà che un giorno non ci stupisca ancora ... noi intanto attendiamo una sua nuova mossa micidiale!



Vivere per niente o morire per qualcosa, scegliete voi. (John Rambo)
 

articolo precedente| torna indietro | segnala articolo | permalink | social bookmark | versione stampa | sezione superiore | articolo successivo