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Basta tacere. L’Omosessualità in “Mery Per Sempre”


05.07.2010 - Grazia Guarnieri

I ragazzi di Mery per sempre esaltano un machismo amorale, cinico e misogino.
La donna è poco più di un oggetto, necessaria per il sesso e per sistemare le faccende domestiche; gli omosessuali vengono detestati e insultati.
L’omosessualità però, nonostante sia apparentemente respinta,  esiste eccome.  C’è di più: la soddisfazione delle pulsioni omosessuali è funzionale alla logica della prevaricazione dominante in questo universo degradato e obbedisce alla legge dell’omertà.
Questo è particolarmente evidente in almeno due scene del film: la violenta litigata tra Mery e il suo occasionale cliente, e gli approcci di Carmelo nei confronti di Claudio.

Mario, si fa chiamare Mery, è un travestito che di notte si prostituisce. I suoi clienti sono di giorno  conosciuti come eterosessuali, quindi rispettati in quanto tali, in quanto maschi che vanno a letto con le donne. Lui invece è lo “iarruso”, fa la vita, si veste da donna, non si è obbligati a rispettarlo.
Una notte uno dei clienti decide di non pagargli la prestazione, approfittando proprio della situazione di debolezza del giovane che , in preda alla rabbia e alla disperazione, lo ferisce.
Mery viene denunciato per lesioni. Entrerà in riformatorio, accolto dagli altri detenuti con urla, insulti e gesti osceni. La direzione per evitare ulteriori problemi, decide di non farlo dormire in camerata con gli altri carcerati.

Per quanto riguarda Carmelo, lui giustifica la propria attrazione nei confronti di Claudio con la particolare situazione del carcere: «Si è sempre tra uomini, non si vede mai una donna …».
Dopo averlo salvato un giorno da un tentativo di violenza, inizia a ricattarlo, tentando di imporgli un rapporto omosessuale. Claudio lo denuncia. È la fine per lui: Claudio “ha fatto la spia” e viene aggredito. Lo trasferiscono in un altro carcere, per sicurezza.

Prostituzione e ricatto. Le relazioni omosessuali non hanno nulla a che fare con la volontà e la libertà. D’altra parte siamo in un contesto in cui molto spesso anche i rapporti eterosessuali sono regolati allo stesso modo, con ricatti e prostituzioni. La differenza è nell’atteggiamento: il rapporto eterosessuale è regolare, accettato, se ne parla molto, è oggetto di vanterie spudorate, mentre dietro quello omosessuale si cela l’omertà. E chi si espone mettendo in piazza le tendenze omosessuali, proprie o altrui, rischia grosso, aggressioni, sputi, ritorsioni di ogni tipo.
Solo per aver rotto il muro del silenzio.

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