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La bestia cerca di eclissare il vampiro dalla sua Bella


16.07.2010 - Valeria Roccella

"Bella, combatterò per averti fino a quando il tuo cuore batterà ancora.
Ami un pò anche me, non allo stesso modo, lo so. Ma non è detto che sia lui la tua vita. Non più.
Forse lo era prima, ma poi se n'è andato.
E ora deve fare i conti con la conseguenza di quella scelta: me." - (Jacob Black)

Ecco nuovamente, dopo soli sette mesi dalla precendente uscita di New Moon, il terzo episodio della saga che ha sbancato, sbanca e sbancherà ancora per un altro prossimo film (probabilmente diviso in due parti e realizzato in 3D) i botteghini di tutto il mondo: The Twilight Saga: Eclipse.
Lo stratosferico successo ottenuto da questa serie di romanzi poi divenuti pellicola, realizzata per mano della mormona ormai ricca e famosa Stephenie Meyer, è sempre più inarrestabile ma a volte forse non sempre così meritato.
Eclipse infatti alla sua visione può far sfociare in pareri contrastanti.

Da un lato troviamo miglioramenti di regia e fotografia grazie al nuovo talento di David Slade (ottimo regista di videoclip per Muse, System of a Down, Skin e per i suoi due primi buoni film Hard Candy e 30 giorni di buio) e al non più nuovo ma sempre fresco e perfetto lavoro di Javier Aguirresarobe ( direttore della fotografia di varie pellicole tra le quali Mare Dentro, Vicky Cristina Barcelona, The Road).
Anche il trucco finalmente diventa meno finto e più attento all'occhio dello spettatore e pure la storia inizia a ingranare con più azione e avanzamento della trama.
Dall'altro lato però notiamo problemi di sceneggiatura e anche ogni tanto di musica di accompagnamento.
 
I vampiri romantici diventano più lottatori, i sentimenti si fanno più spinti e dubbiosi, ma è come se le due cose non riescano a mescolarsi né a evolversi.
Si notano infatti troppi stacchi, vuoti, incomprensioni e fretta di andare troppo veloce causati ogni qual volta ci si deve cimentare in una trasposizione, ma questo sicuramente non può essere una buona giustificazione per tutti quelli appassionati della saga che si vedono stravolgere i loro libri preferiti o per quelli appassionati di cinema che si vedono deturpare la loro arte preferita.
La musica, con ottimi pezzi e scelte azzeccate, non riesce sempre a introdursi come dovrebbe: a volte non esiste, altre volte fa troppo da padrona alla scena e altre ancora è troppo “telefonata” (danno cioé un'atmosfera alla situazione con pause notabili tali che chiunque si aspetta l'attacco di qualche nota smielata o forte distruggendo il pathos creato).

"È come una droga per te, Bella. Ormai ho capito che senza di lui non puoi vivere. È troppo tardi. Ma io sarei stato una scelta più sana. Non una droga: io sarei stato l'aria, il sole" - (Jacob Black)
"Anch'io ne ero convinta, sai. Eri come un sole. Il mio sole personale.
Il rimedio migliore alle nuvole" - (Bella Swan)
"Con le nuvole posso farcela. Ma non posso cavarmela contro un'eclissi." - (Jacob Black)

E dopo l'eclisse che graffia ma che purtroppo ancora non morde aspettiamo finalmente l'alba come inizio della fine di tutto nel 2011 con Breaking Dawn.

 

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