Dalla nostra inviata al Lido, Valeria Roccella:

Domanda: Durante il film assistiamo a scene ambientate in Italia.Ci sono attinenze con la visione che lei ha dell’Italia?
Coppola: Per me tutto il mondo è la stessa cosa, volevo solo dimostrare il contrasto tra una vita normale e l’altra.
D: La scelta degli attori è stata difficile o li aveva già in mente?
Coppola: Quando ho scritto la sceneggiatura ho pensato subito a Stephen, è un attore bravissimo. Anche riguardo alla Fanning l'ho vista in un film e ho capito subito che era perfetta, solare e piena di vita!
D: Che genere le piacerebbe sperimentare?
Coppola: Non ho mai pensato a un genere specifico, ho appena finito questo film, non ho ancora pensato al futuro.
D: Che cosa ne pensa suo padre del film?
Coppola: Gli è piaciuto tanto e mi ha detto che poteva essere fatto soltanto da me: il film si basa su qualcosa di vero (rapporto padre-figlia) e su qualcosa di superficiale, ma poi il vero fa crollare tutto il resto.
D: Come mai sia in Lost in Translation che in Somewhere molte scene sono ambientate in hotel? Comunque credo che ci sia una colonna sonora bellissima!
Coppola: Crescendo ho passato così tanto tempo negli alberghi con mio padre e mi piace molto come luogo quindi ho pensato che con la trama del film fosse il luogo ideale. Riguardo la colonna sonora la ringrazio. Mentre scrivo una sceneggiatura ascolto musica e spesso quella che ascolto la metto nel film.

Domanda: Stephen, chi è Johnny Marco?
Dorff: Credo che Sofia lo sappia meglio di me. È comunque la storia di un uomo, e del momento in cui la sua vita cambia passando del tempo in più con sua figlia
D: Ti sei ritrovato nel tuo personaggio?
Dorff: Non ho una Ferrari e mi è piaciuto moltissimo guidarla. La somiglianza c'è, visto che sono un attore come il personaggio che interpreto, e quando si finisce un film ci si sente davvero desolati.
Penso sia una sceneggiatura bellissima e ho una partner bravissima (Fanning). Ho pensato: questo è il personaggio perfetto al momento perfetto! Ho ringraziato molto Sofia per questo.
Domanda: In questo film c' è la nullità sembra la normailità. Elle, cosa hai messo di tuo nel personaggio?
Fanning: Credo che Cleo sia una ragazzina normale ma guarda i genitori con noia, tristezza.
Sono divorziati e lei si sente a metà, vorrebbe ci fossero tutti e due solo per lei.