articolo

La Terra dei Vanderlei


22.11.2010 - Grazia Guarnieri

I Vanderlei è un gruppo con una solida reputazione critica e varie incisioni all’attivo; mancava però un vero e proprio esordio con l'uscita di un Cd. Eccolo, finalmente: si intitola L’inesatto. Produzione artistica affidata a Paolo Benvegnù. La collaborazione si rivela decisiva grazie all’indiscussa bravura dei Vanderlei e alla capacità di Benvegnù di far parlare gli artisti con la loro vera voce, di essere decisivo e non soffocante.
Ne nasce un lavoro affascinante, tortuoso e difficile da definire. Il disco trascina l’ascoltatore in meandri, grovigli, rovi, strade oscure, dove slanci poetici e metafore triviali si trovano fianco a fianco. I brani conducono sino all'orlo dell’abisso, vicino al punto di rottura, senza temere vertigini e reazioni violente. L'inesatto trasuda bellezza e carnalità e ha un legame sanguigno, intimo con la terra: «Se a volte temo il volo/ non è detto non abbia le ali/ solo le tengo strette a me» (Graffi).

Il gruppo sembra rifiutare l'idea della forma canzone come qualcosa di intoccabile e la manipolano con ritmi inusuali, dilatandola con sperimentazioni, contaminazioni e cantilene sghembe.



Si parla di una condizione esistenziale lacerata da fragilità, dubbi, insicurezze. In Cedere, il pezzo di apertura del cd, i Vanderlei cantano  «Come sentirsi di vetro/ tra correnti troppo solide/ e non trovare riparo/ dai troppi se». Un viaggio tra dubbi atroci e laceranti, sconfitte, delusioni. Eppure, non ci si rassegna al vuoto. È sempre presente la ricerca anche disperata, feroce, di uno spiraglio, di un bagliore fioco di luce. L’attaccamento alla terra assume un carattere ferino, viscerale, intenso. Ci si aggrappa con gli artigli, pur di cercare una strada, di raggiungere la certezza di esistere, di stare al mondo: «Io sono/ lo so/questo basta» (Il dunque).

Insomma, un’ottima prima (più o meno …) prova. Da ascoltare e seguire senza paura.

articolo precedente| torna indietro | segnala articolo | permalink | social bookmark | versione stampa | sezione superiore | articolo successivo