31.10.2010 - Valeria Roccella dal Festival Internazionale del Film di Roma, Valeria Roccella
Sesso.
La storia, purtroppo, è ancora un tema attualissimo: nonostante le varie lotte per ottenere un'uguaglianza nei campi lavorativi nonché retributivi tra uomini e donne, la differenza è tuttora un fardello che sì, si è riusciti a migliorare nel corso degli anni, ma no, non si è riusciti ancora a risolvere.
Buona fotografia colorata ma sempre con tonalità marroni che ben riportano in quegli anni delle lotte al motto di peace & love ancora a noi caro; ottima scelta musicale e temi azzeccati nei tempi e generi per ben rimandare la mente indietro nel tempo; gradevole regia, mai lenta o noiosa, con buoni montaggi (sempre temporali).
Altra chicca (per chi se ne intende ed è appassionato) sono, ovviamente, le innumerevoli macchine Ford riportate in vita per le riprese e tenute tutte come dei veri gioiellini: proprio per questo durante la conferenza stampa vari giornalisti, sicuramente colpiti, hanno fatto svariate domande sui modelli usati e sul numero di vetture richieste e trovate. |

We Want Sex
Selezione Ufficiale | Fuori Concorso
Regia: Nigel Cole
Interpreti: Sally Hawkins, Bob Hoskins, Miranda Richardson, Rosamund Pike, Andrea Riseborough, Daniel Mays, Jaime Winstone, Kenneth Cranham, Rupert Graves, John Sessions, Richard Schiff, Geraldine James, Roger Lloyd Pack
Sceneggiatura: William Ivory
Fotografia: John de Borman
Montaggio: Michael Parker
Musiche: David Arnold
Scenografia: Andrew McAlpine
Costumi: Louise Stjernsward
Produttore: Stephen Woolley, Elisabeth Karlsen
Produzione: Number 9 Films
Distribuzione: Lucky Red
GRAN BRETAGNA 2010
113'
Dagenham, 1968. La fabbrica della Ford è il cuore industriale dell'Essex (Inghilterra) e da' lavoro a cinquantamila operai.
Mentre gli uomini lavorano alle automobili nel nuovo dipartimento, 187 donne cuciono i sedili in pelle nell'ala della fabbrica costruita nel 1920, che cade a pezzi corrosa dalla pioggia.
Lavorando in condizioni insostenibili, le operaie finiscono per perdere la pazienza quando vengono classificate come "operaie non qualificate".
Con ironia, buon senso e coraggio riescono a farsi ascoltare dai sindacati, dalla comunità locale e dal governo. Rita O'Grady, loquace e battagliera leader del gruppo, diventerà un vero e proprio ostacolo, duro e insuperabile, per il management maschile e troverà sostegno nella deputata Barbara Castle che le consentirà di sfidare anche il Parlamento.
Insieme alle colleghe Sandra, Eileen, Brenda, Monica e Connie, Rita guiderà lo sciopero delle 187 operaie addette alle macchine per cucire, ponendo le basi per la legge sulla parità di diritti e di salario tra uomo e donna.

Il regista Nigel Cole




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