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We Want Sex (Made in Dagenham)


31.10.2010 - Valeria Roccella

dal Festival Internazionale del Film di Roma,

Valeria Roccella

 

 

 

Sesso.
Tutto il mondo ne è sopraffatto. 
C è quello forte o debole, quello esplicito o implicito, quello femminile o maschile.
Tanto importante e dominante quanto spesso scandaloso e discriminatore.
Proprio per colpa del sesso, e precisamente della differenza naturale tra maschio e femmina, di discriminazioni uomo/donna se ne sono viste, fatte e dette tante.
Questo è il tema del nuovo film We want sex (Made in Dagenham) del bravissimo e ironico Nigel Cole (L'erba di Grace, Calendar Girls, Sballati d'amore) ambientato nei fine anni '60.
 

La storia, purtroppo, è ancora un tema attualissimo: nonostante le varie lotte per ottenere un'uguaglianza nei campi lavorativi nonché retributivi tra uomini e donne, la differenza è tuttora un fardello che sì, si è riusciti a migliorare nel corso degli anni, ma no, non si è riusciti ancora a risolvere.
Avendo come base centrale del tema della pellicola la mitica sede principale Ford (azienda in grande crescita capitale nonché fonte di immensi profitti nazionali), le locations sono state ricreate a pennello scovando una vecchia grande azienda ormai abbandonata e utilizzando vestiti, oggetti e modi di essere tipici di quegli anni in maniera quasi impeccabile.
 

Buona fotografia colorata ma sempre con tonalità marroni che ben riportano in quegli anni delle lotte al motto di peace & love ancora a noi caro; ottima scelta musicale e temi azzeccati nei tempi e generi per ben rimandare la mente indietro nel tempo; gradevole regia, mai lenta o noiosa, con buoni montaggi (sempre temporali).
Chicca imperdibile sono i titoli di testa e coda che riportano, rispettivamente, prima reali pubblicità e documenti video della casa automobilistica Ford dell'epoca e poi video storici e interviste odierne alle donne (ormai dolci e divertenti anziane) eroine di quella battaglia che ben viene raccontata (grazie anche all'escamotage della creazione della protagonista Rita, mai esistita nella realtà). 

Altra chicca (per chi se ne intende ed è appassionato) sono, ovviamente, le innumerevoli macchine Ford riportate in vita per le riprese e tenute tutte come dei veri gioiellini: proprio per questo durante la conferenza stampa vari giornalisti, sicuramente colpiti, hanno fatto svariate domande sui modelli usati e sul numero di vetture richieste e trovate.

Consigliato sicuramente ai nostalgici dei tempi hippie e femministi, un pò meno a chi è dominato da testosterone dittatoriale e con poco cervello a cui il sex equality non importa affatto.
Come diceva la brava Fiorella Mannoia in una sua famosa canzone: "passa il tempo ma noi no".
Chissà quando questo tempo sarà finalmente superato.
 

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