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Gake no ue no Ponyo – Ponyo on the Cliff by the Sea


01.09.2008 - Andrea Pirrello

Una favola garbata e allegra. Questa la piacevole sorpresa della quinta giornata di Festival.
Myazaki non delude le aspettative, e ci regala una storia gradevole, rivolta più a un pubblico infantile forse, rispetto alle opere precedenti. Riconoscibili la fantasia visionaria dell’autore, i toni con cui racconta questa piccola avventura di un pesce che vuole diventare un essere umano e il carattere dei personaggi, come sempre pronti a sfidare le avversità in nome di un'ideale forte come l’amicizia. Avversità che in quest'animazione, morbida e rassicurante, in realtà non hanno una grande consistenza. Non è presente una vera e propria figura negativa, un antagonista. Tutto è molto soffice, come il personaggio principale, Ponyo. Anche il tema della violenza dell’uomo sulla natura, ricorrente nelle opere del regista, è soltanto accennato. Non bisogna aspettarsi un messaggio forte o una storia avvincente e dalle tinte decise come poteva essere La città incantata, questo piccolo capolavoro ricorda di più Totoro. Rimane comunque un piacere per gli occhi dello spettatore. Myazaki per questa storia ha deciso di tornare alle tecniche di animazione tradizionale, evitando l’intervento del digitale anche per il colore. Il risultato, neanche a dirlo, è notevole.

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