24.12.2010 - Maria Rosaria Donisi Stimato dalla critica e amato dal pubblico, Mario Monicelli con la sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile. Un altro uomo di cultura se ne è andato; lui che era un anarchico, un ribelle, che sino all’ultimo ha esortato la rivoluzione culturale, ci mancherà tantissimo come esempio da seguire. Più di ogni altra cosa sentiremo la nostalgia del suo razionale idealismo. E permettetemi l’ossimoro, ma Monicelli sapeva benissimo che solo la follia unita alla lucidità poteva dar vita ad una sana ventata d’aria fresca. La protesta dello spettacolo contro i tagli della cultura lo aveva visto scendere in campo personalmente per incitare i giovani a ribellarsi per un futuro migliore, in un momento in cui il cinema non riusciva a raccontare l’Italia.
Sono lontani i tempi della nascita della commedia all’italiana, che all’ombra del neorealismo si affermò proprio grazie alla collaborazione tra Monicelli e Steno che adattarono la maschera del grande Totò alle storie di vita vera. Dopo Vita da cani e Guardie e ladri (premiato a Cannes per l'interpretazione e la sceneggiatura nel '51) e terminato il sodalizio con Steno fu la volta de I soliti ignoti (nomination all'Oscar), l'ultimo film con Totò e il primo con Vittorio Gassman sdoganato come mattatore comico. Purtroppo la scomparsa di Monicelli fa sparire ogni speranza di un ritorno di una Nuova Armata Brancaleone, che non sarebbe stato un sequel come egli stesso cercò di far credere al pubblico beffando i giornalisti, ma un simbolo, un’allegoria. Poco dopo aver compiuto 95 anni il regista toscano partecipò a una protesta ideata dagli studenti dell'Istituto Rossellini, firmando un cortometraggio contenente solo i titoli di testa e una scena iniziale:
La vera Armata Brancaleone siamo noi, dichiarò il Maestro, che era stato al Viola Day di febbraio e al primo no B day nel dicembre scorso a Piazza San Giovanni. L’Italia era per lui "una penisola alla deriva". Monicelli ha sempre rilasciato dichiarazioni senza false diplomazie. Non accettava i compromessi, le restrizioni, come il cancro che lo aveva colpito. |

Mario Monicelli
Cortometraggio La Nuova Armata Brancaleone

I soliti ignoti, 1958

L'armata Brancaleone, 1965

Un borghese piccolo piccolo, 1977

Viaggio con Anita, 1979

Il marchese del Grillo, 1981

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