23.12.2010 - Francesca Fiorini Lara I Compagni (1963) è un film di impegno politico e sociale, le cui tematiche che affronta non hanno età. Non si può inscrivere la pellicola di Monicelli in una sola epoca poichè il film offre temi di attualità italiana che si ripeteno ciclicamente. Anche se ambientato nella Torino ottocentesca, il grande pregio del film sta nel documentare un tema che non è cambiato nella storia Italiana.
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Nastro d'Argento 1964 a Folco Lulli come migliore attore non protagonista
Premio come Miglior Film al Festival Internazionale di Mar Del Plata
Nomination Oscar alla migliore sceneggiatura originale 1965 per Age & Scarpelli e Mario Monicelli
Regia Mario Monicelli
Soggetto Age, Scarpelli, Mario Monicelli
Sceneggiatura Age, Scarpelli, Mario Monicelli
Interpreti: Marcello Mastroianni, Renato Salvatori, Annie Girardot, Gabriella Giorgelli, Folco Lulli, Bernard Blier, Raffaella Carrà
Produzione Lux Film, Vides Cinematografica, Méditerranée Cinéma Production, Avala Film
Fotografia Giuseppe Rotunno
Montaggio Ruggero Mastroianni
Musiche Carlo Rustichelli
Italia/Francia/Jugoslavia
128 min
1963
Nella Torino di fine Ottocento in una fabbrica tessile l'ennesimo grave incidente spinge gli operai a richiedere migliori condizioni di lavoro. Quando la loro richiesta di ridurre l'orario di lavoro da quattordici a tredici ore viene del tutto ignorata, decidono di compiere un gesto dimostrativo: suonare la sirena di fine turno in anticipo di un'ora, che procura però una multa a tutti e una sospensione a Pautasso, l'autore materiale. Gli operai organizzano quindi uno sciopero, approfittando dell'esperienza in materia dell'esperto professor Sinigaglia, appena giunto in città proveniente da Genova, ricercato dalla polizia per aggressione ad un pubblico ufficiale durante una manifestazione. I padroni per risolvere la situazione sono disposti a ritirare multa e sospensione e "perdonare" gli operai influenzati da "agitatori di professione", ma gli operai non possono accettare una concessione così modesta rispetto al livello ormai raggiunto dalla protesta. Gli operai tornano al lavoro, sconfitti. Fra loro il fratello minore del ragazzo ucciso, che ne ha preso il posto. Il prof. Sinigaglia, dal carcere, continua a diffondere le sue idee di progresso sociale, mentre altri lavoratori come Raoul portano avanti la lotta.
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