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Soltanto un Nome nei Titoli di Testa


01.09.2008 - Andrea Pirrello

Una Mostra cinematografica ha anche lo scopo di recuperare la memoria storica della settima arte. Già la sezione “questi fantasmi” ci ripropone pellicole del passato che non potremo rivedere in altre occasioni, celebrando alcuni dei grandi autori del passato. Ma alla 65ma Mostra di Venezia ieri a celebrare il cinema, quello che si faceva un tempo in Italia, è stato il documentario Soltanto un nome nei titoli di testa di Daniele Di Biasio dedicato allo sceneggiatore Ugo Pirro. Si sentiva, infatti, la mancanza di un film che raccontasse e celebrasse la carriera di uno sceneggiatore che ha amato il cinema e il proprio lavoro. Pirro diede al cinema italiano tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta un contributo fondamentale, soprattutto nella collaborazione con Elio Petri (es. Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto). Nel documentario, Di Biasio racconta il percorso artistico dello sceneggiatore attraverso immagini di repertorio, interviste a collaboratori e amici, e attraverso la stesse parole di Pirro, a cui Ottavia Piccolo e altri interpreti prestano la voce. Un ritratto attento e partecipato, che mostra un intellettuale lucido e riservato, capace di raccontare la società italiana con sarcastica e spietata precisione. Il regista si dimostra capace di restituire a pieno la personalità e il pensiero dell’autore senza perdersi nell’ aneddotica e nella retorica, evitando anche sentimentalismi spiccioli. Alla Mostra, finalmente, un'opera che racconta come si viveva il cinema una volta.

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