articolo

The Elephant Man - Non sono un animale


11.04.2011 - Alessia Signorelli

Benvenuti al più sensazionale dei freak shows, ladies and gentlemen!
Benvenuti allo spettacolo più grottesco che vi possa venire in mente, dove i cosiddetti “normali” portano in processione i cosiddetti “diversi”, i “disabili”, affinché chiunque possa coglierne un guizzo.
E più sono mostruosi scherzi della natura, e più suscitano orrore e sgomento e curiosità morbosa, più, tramite lo smarrimento degli stessi, riuscirete – forse, se le vostre antenne sono abbastanza sensibili – a cogliere il vero orrore: la superba prepotenza della cosiddetta normalità.

The Elephant Man is coming to town, in un fumoso bianco e nero, suggestivo, anticato, quasi pittorico, tramite la poetica selvaggia e struggente di un David Lynch in stato di grazia, pregno dei liquidi e dei liquami di una storia vera, raccolta dai rigagnoli della Londra in bilico tra la fine e l’inizio di un secolo, alimentata da isterismi, esoterismi e sensazionalismi da fine del mondo.
Joseph (o John) Merrick, “elephant man” appunto, deformato da un orrendo tumore che, in quell’epoca di presunta evoluzione non riusciva a trovare un nome ed una collocazione scientifica, è uno specchio. Perché “la gente ha paura di quello che non riesce a capire” e Joseph (o John) riflette, seppur involontariamente, questa paura miope, che, a pensarci su, è la più grande e dannosa disabilità dei cosiddetti “normali”.

Il tocco fremente e delicato di Lynch (un eretico Cristo pantocratore di tutto ciò che devia dallo sguardo bovino della sonnacchiosa normalità quotidiana, vedi il capolavoro “Eraserhead”) indugia non sulla deformità di Joseph (o John) ma sulla repellente morbosità dei “normali”, mettendoci di fronte alle nostre storture, ai nostri errori/orrori.
Ed il grido di Joseph (o John):” Io non sono un elefante! Io non sono un animale! Sono un essere umano! Un uomo, un uomo!" è una dichiarazione straziante, una rivendicazione di un diritto all’apparenza inalienabile.
Ma solo in apparenza.

articolo precedente| torna indietro | segnala articolo | permalink | social bookmark | versione stampa | sezione superiore | articolo successivo