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Hysteria


28.10.2011 - Valeria Roccella

 

A chi non è mai successo di sentirsi un po' nervosa, di parlare troppo, di essere irascibile e irriverente?
Verremmo subito etichettate come isteriche, si sa....ma se ad aiutarci è il dottor Dalrymple saranno soltanto momenti godibili. In tutti i sensi, anzi solo uno.
Insomma una goduria da toccare con un dito, quello del giovane apprendista Mortimer Granville per intenderci.

 

 

Già dai primi minuti la pellicola mette subito di buon umore andando quasi subito al sodo della questione: risolvere il problema di questa "malattia" dando alla paziente una temporanea serenità.
Nonostante il tema possa creare imbarazzo la regista Tanya Wexler riesce con destrezza a togliere ogni velo e a coinvolgere nella storia così divertente quanto dannatamente vera mescolando tematiche a primo impatto frivole ma che contengono risvolti molto difficili e importanti, specialmente per le donne dell'800.

 

 

 L'accento british marcato accompagna divertendo tutte le vicessitudini di questa illuminante creazione e le gag sottili, spesso neanche così tanto velate, riempiono la sala di risate e allegria a più non posso.
La sceneggiatura aiuta molto nell'impresa di convincimento poichè tutto è collegato e nessuna scena può essere definita lenta o noiosa, anzi anche grazie all'aiuto scenografico e registico il film colpisce nella sua completezza.

 

 

Persino gli attori, nei loro ruoli, sembrano essere perfetti e portanti l'uno per l'altro. Si può dire che sia anche difficile trovare in una pellicola una tale sintonia tra tutti i protagonisti come la si può trovare in questo ottimamente scelto cast.
Riuscirà la passione e l'impeto di godimento a scaldare i cuori dei vari membri della giuria?
Al momento si spera di si.

 

 

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