28.10.2011 - Valeria Roccella
A chi non è mai successo di sentirsi un po' nervosa, di parlare troppo, di essere irascibile e irriverente?
Già dai primi minuti la pellicola mette subito di buon umore andando quasi subito al sodo della questione: risolvere il problema di questa "malattia" dando alla paziente una temporanea serenità.
L'accento british marcato accompagna divertendo tutte le vicessitudini di questa illuminante creazione e le gag sottili, spesso neanche così tanto velate, riempiono la sala di risate e allegria a più non posso.
Persino gli attori, nei loro ruoli, sembrano essere perfetti e portanti l'uno per l'altro. Si può dire che sia anche difficile trovare in una pellicola una tale sintonia tra tutti i protagonisti come la si può trovare in questo ottimamente scelto cast.
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HYSTERIA
Selezione Ufficiale - Concorso
Paese: Regno Unito
Anno: 2011
Durata: 95'
Genere: commedia romantica
Regia: Tanya Wexler
Sceneggiatura: Jonah Lisa Dyer, Stephen Dyer, Howard Gensler
Interpreti: Felicity Jones, Maggie Gyllenhaal, Hugh Dancy, Rupert Everett, Jonathan Pryce
Fotografia: Sean Bobbitt
Montaggio: Jon Gregory
Scenografia: Sophie Becher
Costumi: Nic Ede
Produttore: Tracey Becker, Judy Cairo, Sarah Curtis
Casa di Produzione: Informant Media, Beachfront Films, Forthcoming Productions, Chimera Films LLC, Delux Productions, Lankn Media, WDR/Arte, arte France Cinéma
1880. Nella pudica Londra vittoriana, il brillante giovane dottore Mortimer Granville (Hugh Dancy) è in cerca di un nuovo lavoro. Lo trova presso il Dottor Dalrymple (Jonathan Pryce), specializzato nel trattamento dei casi di isteria, i cui angoscianti sintomi nelle donne includono pianto, malinconia, irritabilità, rabbia.
Dalrymple è convinto che la causa del malanno sia anche la repressione sessuale imperante in quell’epoca, e cura le “isteriche” con una terapia scandalosamente efficace: il “massaggio manuale” sotto le gonne delle sue pazienti. Il dottore, però, deve lottare contro la fiera disapprovazione della figlia Charlotte (Maggie Gyllenhaal), sostenitrice dei diritti delle donne più deboli. Mortimer decide di affinare il metodo terapeutico: quando il suo lungimirante amico Edmund (Rupert Everett) gli rivela il progetto del suo nuovo spolverino elettrico, gli viene in mente un’idea irresistibile. L’effetto sarà dare nuova linfa alla sua pratica medica, provocando nelle sue pazienti sensazioni forti. Storia vera e commedia romantica sulla creazione del vibratore.






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