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Le avventure di Tintin: il segreto dell'Unicorno


28.10.2011 - Valeria Roccella

 

Chi ha deciso che i cartoni animati sono cose per bambini?
Senza dubbio chi lo afferma non sa cosa si perde!
Anche Steven Spielberg e Peter Jackson sanno bene che proprio i bambini sono i migliori creatori di storie. Infinite storie tante quante ne è protagonista Tintin, giovane reporter belga nato dalla penna del bravissimo Hergé che si diletta a fare il detective intraprendendo innumerevoli avventure insieme al suo inseparabile fox terrier Milù (in inglese Snowy).

 

 

 Difficile poter dire di non conoscere il personaggio di Tintin o addirittura di non averlo mai sentito nominare perchè il suo nome e le sue storie hanno accompagnato e accompagnano tuttora (tra fumetti e cartoni animati) bambini e adolescenti di tutto il mondo rapiti dal suo ingegno e dalle sue rocambolesche avventure sin dal lontano 1929.

 

 

 Portare sullo schermo i sogni di intere generazioni di bambini ormai cresciuti era una impresa ardua, ancor più se viene utilizzata la motion capture 3D rischiando di creare troppa differenza e distacco da come lo si conosceva in passato.
Tutto questo è stato magistralmente cancellato già dai titoli di testa (piccolo fiore all'occhiello anche grazie ad un accompagnamento jazz che ricorda tanto le vecchie sigle di un tempo come La Pantera Rosa).

 

 

Gli effetti resi da questa nuova tecnica e dalle grandi innovazioni del disegno digitale fanno sbalordire chiunque, tanto realistici da sembrare veri.
Benvenga allora ritornare bambini seppur per qualche ora se si assiste a una bellezza del genere...chapeau a Spielberg, Jackson ma soprattutto a tutti quegli operatori che riescono a creare con un pc tali bellezze! 

 

 

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