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Magic Valley


31.10.2011 - Valeria Roccella

 

Sembra una tipica e normale giornata a Buhl ma man mano che passa il tempo si iniziano a formare i primi tratti di distruzione totale di una famiglia: macchina tamponata, porta del garage rotta, colonia di pesci allevati sterminata, nonno negligente, figlia scomparsa.
...possibile capiti tutto proprio a un solo nucleo familiare? Per giunta tutto lo stesso giorno?
Evidentemente non era la loro giornata fortunata. 
E nemmeno la nostra. 

 

 

La narrazione infatti da' l'impressione di essere un po' asettica e a volte irreale pur volendo (o, per meglio dire, cercando di voler) essere un frammento realistico di una tipica vita americana.
Ci si addentra poco nel profondo della storia lasciando tutto all'immaginario del "ho capito cosa è successo ma è più figo non spiegarlo".
La sofferenza del ragazzo sembra essere altalenante, quasi inconcepibile a volte, e durante la visione ci si chiede come possa essere così impassibile neanche fosse il famoso Dexter dell'ormai famosa serie.
Un vero peccato perchè la fotografia meritava e anche la regia...ma niente di più.
Che dire, dopo un finale col "botto" da pesce lesso non si può aggiungere altro, meglio rimanere muti.

 

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