articolo

Below Sea Level


04.09.2008 - Michele Annese

A Sud Est di Los Angeles vive una piccola comunità di barboni in un deserto a 40 metri sotto il livello del mare. Senza acqua, elettricità, regole e forse dell'ordine, vivono la loro pacifica vita lontani da tutto e tutti. Il documentario di Gianfranco Rosi racconta di un posto dimenticato da Dio. I suoi abitanti non sono però costretti a stare lì, ma hanno deliberatamente scelto di escludere dalle proprie vite il resto della società, convinti, come sono, che si può affrontare un giorno dopo l'altro senza dover per forza vivere nel lusso e nella comodità. Personaggi strambi, bislacchi, reietti, se si vuole, talvolta blasfemi, ma descritti in modo così caldo dal cineasta, da fare sì che assumano un aspetto del tutto familiare. Ognuno può sentirsi un po' simile, per forza o per ragione, ai protagonisti del film. Il loro isolamento è sottolineato dalla totale assenza di qualsiasi tipo di colonna sonora, eccetto una canzone scritta dagli homeless stessi che risuona in un paio di scene. Paesaggi da cartolina fanno da sfondo alle scene, il più delle volte rubate dal quotidiano di tutti questi strani "casi umani". Storie struggenti, che giustificano in qualche modo la condizione scelta da questi inconsapevoli interpreti. Un film da vedere insomma, magari non sul grande schermo ma comodamente seduti in poltrona.

articolo precedente| torna indietro | segnala articolo | permalink | social bookmark | versione stampa | sezione superiore | articolo successivo