04.09.2008 - Dario Parascandolo
Dalle parole del regista francese Arnaud Des Pallières e dalle prime immagini di Parc, ci troviamo di fronte a un esperimento di regia, che, seppur di notevole caratura e pregio, rischia di confondere lo spettatore, abbandonandolo in balia di un mare di sequenze slegate fra loro. Almeno apparentemente. Personalissima la fotografia, che arricchisce ogni singola immagine di colori e ombre. Ogni singola inquadratura è abilmente studiata e costruita come un dipinto, prediligendo i campi lunghi. L'ascolto di suoni e rumori è la chiave giusta per comprendere al meglio l'ermetico lavoro del regista, che si è servito dell'esperienza di Martin Wheeler nella scelta e nella composizione della colonna sonora. L'evidente contrapposizione di immagini solari e mondane con un tessuto musicale scarno e carico di tensione, proiettano lo spettatore all'interno della scena, generando momenti di ansia e paranoia. |

Regia: Arnaud Des Pallières
Sceneggiatura: Arnaud Des Pallières
Fotografia: Jeanne Lepoirie
Montaggio: Arnaud Des Pallières
Scenografia: Francois Girard, Patrick Colpaert
Musiche: Martin Wheeler
Interpreti: Lopez Sergi, Barr Jean-Marc, Richard Nathalie, Laurent Delbecque.
Produttore: Serge Lalou Produzione Les Films d'Ici
Distribuzione internazionale: Film Distribution
Francia 2007
109'
George Nail vive a Parc, ama la moglie, il figlio e la propria casa. Alla mattina va al lavoro e alla domenica in chiesa. Paul Hammer è ricco e solo. Combattuto tra il severo giudizio che viene dal mondo e il desiderio di esserne parte, si trasferisce a Parc. Per Nail è un'opportunità per creare una amicizia, mentre per Hammer diviene una nuova ragione di vita: crocifiggere l'ideale dell'uomo occidentale felice e la sua incarnazione in George Nail.
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