04.09.2008 - Davide Ferrara La rassegna Questi fantasmi sforna dal passato un vero e proprio capolavoro perduto di Vittorio De Sica: Un monde nouveau (Un mondo nuovo). Il film, girato nel 1966, è semi-sconosciuto ai più, e la versione presentata alla Mostra ha anche il pregio di essere stata completata con sei minuti aggiuntivi, tagliati dalla censura dell'epoca. Diciamo subito che, guardando la pellicola e analizzando la storia, non sembra di assistere ad un film del Maestro napoletano, quanto piuttosto ad un'opera della Nouvelle Vague: i movimenti di macchina dinamici e di ampio respiro ci ricordano il miglior Godard, mentre le inquadrature strette e soffocate sembrano appartenere all'estetica cinematografica di Louis Malle. |

Regia: Vittorio De Sica
Sceneggiatura: Cesare Zavattini
Fotografia: Jean Bofferty
Montaggio: Paul Cayette
Scenografia: Max Douy
Costumi: Tanine Autre
Musiche: Michel Colombier
Suono: Pierre Calvet
Interpreti: Christine Delaroche, Nino Castelnuovo, Madeleine Robinson, Georges Wilson, Pierre Brasseur, Isa Miranda, Jeanne Aubert, Francoise Brion
Produzione: Raymond Froment per Terra Film, Les Productions Artistes Associés (Parigi), Sol Produzione (Milano), Compagnia Cinematografica Montoro (Roma)
Distribuzione: Dear-United Artists
Francia-Italia 1966
84'
Una studentessa ventenne e un giovane fotografo italiano si incontrano a Parigi a un ballo ed è amore a prima vista. L'euforia della serata li spinge ad appartarsi cedendo alla passione. Quando la giovane si scopre incinta, il ragazzo si oppone alla gravidanza, convinto che il mondo in cui vivono sia troppo avverso per far nascere un bambino. In un primo momento la ragazza decide di abortire per amore di lui, ma poi ha un ripensamento.
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