04.09.2008 - Michele Annese Se andate a vedere il film “Dikoe pole" (Wild field), film di Mikhail Kalatozishvili vi potrete godere delle fantastiche panoramiche della steppa russa. Uscendo dalla sala, vi sembrerà però di essere ancora davanti allo schermo, visto che la mostra di quest’anno somiglia quanto mai a un deserto arido e secco dove la cosa più emozionante da vedere è un baffuto e panciuto signore che si asciuga il sudore. Se considerate poi che, per l’ennesima volta, ascolterete le note del maestro Ennio Morricone, sparate a tutto volume dalle casse presenti davanti al Red Carpet, il quadro sarà ormai completo. Un’atmosfera soporifera circonda ormai il lido, e mentre i film cominciano a scarseggiare, anche il tempo comincia a lamentarsi facendo piombare sui già tristi e stanchi militanti anche le prime gocce di pioggia da quando siamo arrivati. In attesa della tanto rinomata festa di Ciak, sperando nella clemenza del tempo, vi salutiamo per l’ennesima volta, volti alla fine di questa enorme e del tutto nostra esperienza, pronti come siamo a recuperare entusiasmo e voglia nel farvi scoprire tutti i lungometraggi e tutti gli aspetti, talvolta troppo nascosti, di questo straordinario evento. |
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