05.09.2008 - Andrea Pirrello Un vero godimento per gli occhi questa pellicola in stile steam-punk, seconda attesa animazione giapponese del concorso, dalla trama complessa e articolata. Oshii colpisce sicuramente lo sguardo dello spettatore, forse anche la mente (per il messaggio), ma non il cuore. L’intreccio faticoso da seguire, si perde nel tentativo di risolvere un enigma che non porterà da nessuna parte. Il ritmo lento non spaventa chi era già abituato alle pellicole precedenti (Ghost in the shell, Avalon), ma mette in difficoltà chi si vuole avvicinare all’opera del regista. La vera intuizione è il soggetto, tratto dall’omonimo romanzo di Hiroshi Mori, che gioca con il paradosso di un mondo privo di guerra che ha bisogno di un conflitto fittizio per giustificare la condizione di perenne pace. Messaggio forte e critico che percorre tutto il film e che traspare anche dalla messa in scena. Un film importante, che porta in sé una tesi forte, ma che purtroppo si perde in un intreccio incompiuto e non coinvolgente. Comunque da vedere, non fosse altro che per godere dell’evoluzione tecnica dell’animazione. |
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Regia: Oshii Mamoru
Sceneggiatura: Chihiro Ito
Animazione: Toshihiko Nishikubo
Produzione: Production I.G
Giappone 2008
122’
In un mondo simile al nostro, in cui è stata eliminata la guerra e regna la pace, un nuovo tipo di conflitto si svolge, un conflitto che si può vedere in tv, ma che non crea disagi. A combattere sono degli aviatori, i Kildren, eternamente bambini, destinati a morire in battaglia.
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