articolo

Giornate degli autori: Rysa (Scratch)


05.09.2008 - Marco Boccia

 Un film non sempre coinvolgente e poco chiaro nel finale. Certo, rispetto a tante altre pellicole, questa del regista polacco Michal Rosa nel complesso è gradevole, però sembra a tratti indugiare troppo su inquadrature fatte di silenzi e piccoli gesti che, invece di contribuire alla delineazione del personaggio lo appesantiscono, ottenendo come unico risultato quello di far sbadigliare un pubblico già provato da giorni di festival. Da apprezzare la fotografia, che restituisce ambienti suggestivi. Buona anche l’interpretazione di Jadwiga Jankowska-Cieslak, a tratti davvero brava nel donare quella irrequietezza che dà sostanza al suo personaggio. Una donna che rifiuta duramente la presenza del marito, in maniera talmente crudele da risultare, in alcuni momenti, irritante per la sua ostinazione.
Michal Rosa racconta l’incombenza del dubbio che, insinuatosi, può distruggere anche strutture resistenti, apparentemente “inscalfibili”, trasformando l’amore in odio. Nonostante l’attento lavoro, il film in alcuni passaggi manca di ritmo, apparendo ripetitivo e prevedibile, ma soprattutto perde lucidità nel finale, dove la decisione definitiva che mette fine al dramma non appare chiara.

articolo precedente| torna indietro | segnala articolo | permalink | social bookmark | versione stampa | sezione superiore | articolo successivo