05.09.2008 - Marco Boccia Un film non sempre coinvolgente e poco chiaro nel finale. Certo, rispetto a tante altre pellicole, questa del regista polacco Michal Rosa nel complesso è gradevole, però sembra a tratti indugiare troppo su inquadrature fatte di silenzi e piccoli gesti che, invece di contribuire alla delineazione del personaggio lo appesantiscono, ottenendo come unico risultato quello di far sbadigliare un pubblico già provato da giorni di festival. Da apprezzare la fotografia, che restituisce ambienti suggestivi. Buona anche l’interpretazione di Jadwiga Jankowska-Cieslak, a tratti davvero brava nel donare quella irrequietezza che dà sostanza al suo personaggio. Una donna che rifiuta duramente la presenza del marito, in maniera talmente crudele da risultare, in alcuni momenti, irritante per la sua ostinazione. |

Regia: Michal Rosa
Sceneggiatura: Michal Rosa
Fotografia: Marcin Koszalka
Musiche: Stanislaw Radwan
Interpreti: Jadwiga Jankowska-Cieslak, Krzysztof Stroinski, Ewa Telega
Polonia 2008
89'
Jona è una professoressa di Cracovia e Jan, suo marito, un matematico. In seguito a una scoperta inaspettata Jona decide prima di ignorare e poi di abbandonare il marito. Da questo momento in poi i due non si incontreranno, fin quando Jan non sarà ricoverato. Ormai sono quasi due settimane che il Festival impazza al Lido. La speranza era quella di trovarsi col passare dei giorni di fronte a opere più forti, più pregnanti, in una parola più emozionanti. Questo non è successo, o almeno non del tutto.
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