08.02.2010 - Giordana Guerriero Due sono le cose più antiche del mondo: la prostituzione e la droga. Di entrambe il genere umano non riesce a fare a meno. Le droghe in particolare hanno subito nei secoli molte evoluzioni; non importa che si tratti di estratti di piante, di cocktail chimici, di droghe da fumare, da inalare o da iniettare, è evidente che esercitano sull’uomo un fascino senza tempo. Le droghe hanno alimentato molti miti: celebri autori hanno trovato nell’oppio l’ispirazione per le loro opere migliori. Nel XX secolo sono state alla base del genere musicale più amato: il rock. Questa connotazione affascinante, misteriosa e un po’ maledetta, non ha fatto che accrescerne il potere sull’essere umano, per natura curioso di nuove sensazioni, tendente alla noia e bisognoso di approvazioni dal gruppo. Qui finisce il mito della droga: la realtà è un’altra, di cui troviamo una più che degna rappresentazione in Trainspotting, pellicola che racconta le vicende di un gruppo di quattro amici eroinomani che vivono in una grigia Edimburgo e fuggono dalle preoccupazioni della vita rifugiandosi nell’illusoria serenità dello “schizzo”. Quello che ne traspare è il ritratto dello squallore, della vacuità della vita di un individuo condannato a riempire gli spazi tra un buco e l’altro alla disperata ricerca di soldi per poter continuare a farsi. Nel tunnel della tossicodipendenza c’è anche poco spazio per i sentimenti umani, per valori imprescindibili come l’amore e l’amicizia: l’esigenza di una dose fa voltare le spalle a tutto e a tutti. Ma, per qualcuno, anche sul più fangoso fondo dove un individuo può andare ad accasciarsi, passivamente trasportato dall’inevitabile scorrere del tempo, c’è sempre la speranza di risalire, lentamente e difficilmente, di nuovo alla vita. |

Traispotting
Regia: Danny Boyle
Sceneggiatura: John Hodge
Interpreti: Ewan McGregor, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller, Kevin McKidd, Robert Carlyle, Kelly Macdonald, Susan Vidler, Peter Mullan, Billy Riddoch, Pauline Lynch, Finlay Welsh, Irvine Welsh, Annie Louise Ross, Hugh Ross, Dale Winton, James Cosmo, Kate Donnelly, Victor Eadie, Vincent Friel, Shirley Henderson
Fotografia: Brian Tufano
Musiche: Damon Albarn
Produzione: CHANNEL FOUR FILMS, FIGMENT FILMS, POLYGRAM FILMED ENTERTAINMENT, THE NOEL GAY MOTION PICTURE COMPANY
Distribuzione: MEDUSA
Gran Bretagna, 1996
94 min
Il giovane Mark Renton scappa per le strade di Edimburgo, inseguito da due guardie di un grande magazzino. Fuggendo perde oggetti rubati. Mark è uno di quei ragazzi, come ricorda una voce fuori campo, che hanno rifiutato la schiavitù degli oggetti per dedicarsi a una onesta e sincera tossicodipendenza. Mark non è solo, vive insieme a un gruppo di amici ai margini della società: Begbie, uno psicopatico violento e alcoolizzato, Spud, eroinomane, Sick Boy, uno in grado di tenere sotto controllo la propria dipendenza dall'eroina; e Tommy, che fa di tutto per non cedere a sua volta alla droga.
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