14.06.2010 - Andrea Barboni William Bradley Pitt, in arte Brad Pitt, è stato per molti anni l’icona della mascolinità nel cinema mondiale, ricevendo per ben due volte il riconoscimento da parte del settimanale People come uomo più sexy del mondo. La sua carriera cinematografica inizia sul finire degli anni ’80, e sicuramente il suo aspetto da “bravo ragazzo" è un ottimo biglietto da visita che gli permette di riuscire ad arrivare, in fretta, tra le grandi star hollywoodiane. La prima grande opportunità per il giovane attore arriva nel 1991 con Thema & Louise di Ridley Scott: nella pellicola interpreta un autista fascinoso, personaggio secondario che però si incastra bene nella trama della storia.Sicuramente quello del ’91 non è il Brad Pitt di oggi, il fisico scarno e dimagrito non ne fanno certo un sex symbol, anzi lo fanno sembrare quasi un adolescente ancora in fase di sviluppo. La vera e propria consacrazione come uomo simbolo della mascolinità americana e mondiale, arriverà solo molti anni dopo, nel 2000, quando l’attore si sarà già lasciato alle spalle grandissimi lavori cinematografici come Fight Club e Seven. L’esperienza cinematografica di Brad Pitt fa capire come, in realtà, quello della bellezza sia un macigno che può rivelarsi più pesante del previsto. La figura dell’attore affascinante si riflette come in uno specchio deformante in ogni pellicola, arrivando a mettere in secondo piano, anche le qualità artistiche e professionali. Per fortuna però la carriera dell’attore americano non si ferma, anzi, è lui stesso che riesce a fare della sua bellezza una caratteristica trascinante. Una delle combinazioni più evidenti tra bellezza e professionalità arriva nel 2004 con Troy, pellicola amata da molti e criticata da tanti, che però mette a dura prova e mostra al pubblico le capacità di Brad Pitt. L’attore si stacca dall’abitudine di interpretare personaggi belli e sensibili: Achille è l’estrema rappresentazione della bellezza e della forza e Troy infatti è l’unico film in cui i sorrisi dell’attore si contano sulle dita di una mano. L’eroe omerico rappresenta la potenza di un popolo, un uomo che decide per migliaia di altri uomini, che sa uccidere ed amare, ma non conosce il perdono. Con questo personaggio il divo venuto da Springfield mostra tutta la sua mascolinità, diventando, già prima dell’uscita del film, un’icona per migliaia di adolescenti. Brad Pitt nelle sue interpretazioni è riuscito a rappresentare le molte sfaccettature dell’animo umano, si è calato nei panni di ogni uomo ed è riuscito a scovarne i sentimenti, mettendoli in scena. Sicuramente non è uno degli attori più eccellenti della storia del cinema, ma negli anni è riuscito a ritagliarsi il giusto spazio per non essere dimenticato. |

BRAD PITT
Shawnee, 18 dicembre 1963

L'attore in Fight Club, di David Fincher (1999)

Troy, di Wolfgang Petersen (2004)
| Testata giornalistica registrata c/o il tribunale di Roma n. 287-2008_22/07 Sede legale:via delle Quattro Fontane 5, 00184 Roma - Direttore Responsabile: Marco Boccia - webmaster: mancinielisabetta |
|
|