01.09.2008 - Marco Boccia Il film di Amir Naderi, Vegas: based on a true story, avrebbe il materiale giusto (come altri film) per essere di impatto, coinvolgente, ma è raccontato in "malo modo". Qualcuno potrebbe obbiettare che alla base del film ci sia un'analisi sulla distruzione familiare, sull’ossessione, sulla disperazione dell’essere umano. Questo qualcuno non starebbe dicendo una fandonia, ma neanche tutta la verità. Il film, pur avendo una morale forte, non ha in contrappunto un tessuto narrativo in grado di sorreggere visivamente l’impalcatura della storia vera, che narra le vicende della famiglia Parker. I 102’ minuti della pellicola sono troppi. Avrebbe potuto essere meno soporifera, e certamente più incisiva. Il problema è che non basta una buona storia per un buon film, ma è necessario saperla raccontare usando al meglio gli strumenti a disposizione. Sarebbe stato opportuno un po’ più di ritmo per il montaggio, in alcuni momenti molto ben fatto. La colonna sonora scialba, quasi inesistente, sarebbe stata quanto mai necessaria per sottolineare i momenti importanti del film. Per meglio contestualizzare la condizione umana che si racconta, sarebbe stato utile, forse, qualche panoramica dei casinò o qualche veduta notturna di Las Vegas, di cui si parla in continuazione ma che non si vede mai. Qualche flashback sulla vita passata di Eddy Parker avrebbe fatto il resto. Insomma da rivedere. |
|
|

Regia: Amir Naderi
Sceneggiatura: Amir Naderi, Susan Brennan, Bliss Esposito, Charlie Lake Keaton
Fotografia: Chris Edwards
Montaggio: Amir Naderi
Interpreti: Mark Greenfield, Nancy La Scala, Zach Thomas
Produzione: Alphaville Films NYC Inc.
Distribuzione: Cinetic Media
USA 2008
102’
Eddie Parker e la moglie Tracy, con il figlio dodicenne, conducono una vita tranquilla nei sobborghi di Las Vegas. Un giorno si presenta un uomo che sembra interessato a comprare la loro casa, e fa un offerta che diventerà un'ossessione per la famiglia. A questo punto il sentimento più ricorrente è lo sconforto, misto a un po’ di tristezza. Sentimenti questi dettati dall’inconsistenza della selezione dei film in concorso a Venezia. Molti frequentatori della mostra hanno anche pensato che la colpa di tanta pochezza risieda nella stanchezza che gonfia i piedi e non lascia lucidi e attenti davanti lo schermo. Ma sarebbe troppo semplice prendersela con i calli.
| Testata giornalistica registrata c/o il tribunale di Roma n. 287-2008_22/07 Sede legale:via delle Quattro Fontane 5, 00184 Roma - Direttore responsabile: Valerio Ceva Grimaldi Caporedattore: Marco Boccia - webmaster: mancinielisabetta |
|
|